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Giorno della Memoria - Il pensiero del Sindaco

Lettera aperta del Sindaco, Fabio Colombo, in occasione del Giorno della Memoria.

Data :

24 gennaio 2026

Giorno della Memoria - Il pensiero del Sindaco
Municipium

Descrizione

Cari concittadini,

oggi, come Sindaco di Cassano, prendo la parola a nome dell’intera comunità.

Ci ritroviamo davanti alle Pietre d’Inciampo nel Giorno della Memoria, in un luogo che non è solo simbolico, ma profondamente legato alla nostra storia.

Queste pietre non sono semplici segni nel selciato.

Sono nomi, storie, vite spezzate.

Ci ricordano che la Shoah non è stata una tragedia lontana, confinata in luoghi remoti o in un passato astratto.

È passata anche da qui, da Cassano.

Ha attraversato le nostre strade, ha colpito famiglie, ha spezzato legami, ha lasciato ferite nella nostra comunità.

Ricordare non è un gesto formale.

È una scelta civile.

È un impegno morale.

E proprio per questo dobbiamo guardare con lucidità al presente.

Perché dobbiamo dirlo con chiarezza: l’antisemitismo non appartiene solo alla storia.

Sta tornando.

Torna nei linguaggi d’odio, nelle semplificazioni, nei pregiudizi, nella violenza verbale e fisica.

Torna nei social, nei discorsi pubblici, nelle piazze.

Ma c’è un aspetto particolarmente pericoloso che non possiamo ignorare: la strumentalizzazione del conflitto in Medio Oriente per giustificare, alimentare o normalizzare sentimenti antisemiti.

È necessario dirlo senza ambiguità.

Criticare le scelte di un governo è legittimo.

Discutere di politica internazionale è parte della democrazia.

Ma trasformare un conflitto complesso in una contrapposizione tra "noi" e "loro", ridurre un popolo a un nemico, trasformare la sofferenza di una guerra in un pretesto per diffondere odio contro gli ebrei, è qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso.

Quando il conflitto viene usato come arma ideologica, quando la complessità viene sostituita da slogan, quando il dolore viene piegato a fini politici, si apre una strada che la storia ci ha già mostrato dove può condurre.

La memoria della Shoah ci insegna proprio questo: l’odio non nasce all’improvviso.

Nasce dalla semplificazione, dalla propaganda, dalla disumanizzazione dell’altro.

Cassano rifiuta questa logica.

Cassano rifiuta ogni forma di antisemitismo, di razzismo e di discriminazione.

Cassano vuole essere una comunità che non cede alla paura, che non accetta l’odio come linguaggio pubblico, che non tollera la divisione come strumento politico.

Rivolgo un pensiero particolare ai giovani di Cassano.

Ragazze e ragazzi, la memoria non è solo un racconto del passato: è una responsabilità che vi riguarda direttamente.

Siete voi a vivere in un tempo in cui le informazioni viaggiano velocissime, in cui le parole possono ferire, dividere, manipolare.

A voi chiedo di non accontentarvi delle semplificazioni.

Di non lasciarvi trascinare dall’odio.

Di esercitare il pensiero critico, di distinguere tra critica politica e odio etnico o religioso.

Le Pietre d’Inciampo ci insegnano che il male cresce quando una società smette di interrogarsi, quando normalizza l’intolleranza, quando giustifica la discriminazione.

Oggi, qui a Cassano, davanti a questi nomi incisi nella pietra, rinnovo a nome dell’Amministrazione comunale un impegno chiaro e pubblico: difendere la memoria, contrastare ogni forma di antisemitismo, educare al rispetto e alla convivenza, difendere i valori della Costituzione e della democrazia.

La memoria non è solo un dovere verso il passato.

È una responsabilità verso il futuro.

Cassano sceglie la memoria.

Cassano sceglie il rispetto.

Cassano sceglie l’umanità.

Fabio Colombo

Municipium

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Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2026, 17:57

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